Storia di Sapri
Insediamenti
umani popolarono Sapri dall’età del Bronzo fino
a quella greco-romana. Cicerone la ricordò come parva
gemma maris inferi, ossia “piccola gemma del mare del
Sud”; Massimiano Erculeo, imperatore romano d’Oriente
scelse la città come propria residenza estiva per la
mitezza del clima e l’incanto del paesaggio limitrofo.
Nel mondo antico ha ricoperto
un importante ruolo territoriale strategico, sita come era
al centro del “Sinus Laus” (odierno Golfo di Policastro).
Uno degli episodi più
fulgidi del Risorgimento italiano fu senz’altro la spedizione
di Sapri, guidata da Carlo Pisacane, ricordata in versi dalla
celeberrima Spigolatrice di Sapri di Luigi Mercantini. Anche
se fallì, essa ebbe notevoli effetti sullo svolgersi
dei posteriori avvenimenti politici italiani giacché
allontanò per sempre il pericolo dell’instaurazione
di un Regno murattiano nell’Italia meridionale ed aprì
la strada alla più fortunata spedizione dei Mille.
Testi: Stefania Maffeo
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